Bruno Munari

BIOGRAFIA Bruno Munari nasce nel 1907 a Milano. Nella seconda metà degli anni venti partecipa a collettive con Depero, Fillia, … More

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Il tavolino Wire di Arik Levy

un forte legame con Bertoia

La poltrona Veryround di Louise Campbell

sedersi su di un merletto

Il divano Undercover di Anna von Schewen

dal grandissimo dettaglio sartoriale

La sedia Tonietta di Enzo Mari

un nuovo archetipo

Il tavolino Tod di Todd Bracher

una giustificata forma organica

Il tavolino Tempo di Prospero Rasulo

un forte carattere personale e distintivo

Il tavolo Spillo di Damian Williamson

Forme snelle, slanciate ed eleganti

Il tavolino Sirfo di Alessandro Mendini

emozioni, provocazioni, simbologia e humour

La sedia per visite brevissime Singer di Bruno Munari

una sedia senza esserlo

Il comodino Segreto di Ilaria Marelli e Diana Eugeni

intelligenza e humour

Il tavolo Sanmarco di Gae Aulenti

logica razionalista e stile “Hi-Tech”

Lo sgabello Remida di Fortunato Depero

designer di oggi più di cento anni fa

Il tavolo Orione di Roberto Barbieri

strutturalmente semplice ma catalizzatore

Il divano Onda di Jonathan De Pas, Donato D’Urbino e Paolo Lomazzi

chi lo avrebbe mai detto?

La sedia pieghevole Navy di Sergio Asti

una meravigliosa sedia pieghevole nei due sensi

La sedia Mirandolina di Pietro Arosio

una sedia geniale

Carlo Mollino

un geniale quanto trascurato artista

La panca Mariposa di Riccardo Dalisi

tecnologie povere e libera creatività

La sedia Lia di Roberto Barbieri

tradizione ed innovazione tecnologica

Il divano Koochy di Karim Rashid

moderno e proiettato al futuro

La sedia Kate di Roberto Barbieri

Elegante, impilabile e confortevole

Il divano Grand’Italia di Jonathan De Pas, Donato D’Urbino e Paolo Lomazzi

bello da ogni angolazione

La cassettiera Genesio di Alik Cavaliere

bellezza poetica

Il tavolino Emil di Frank Rettenbacher

una mensola su gambe

Il sistema Europa di Gianfranco Gualtierotti e Alessandro Mazzoni Delle Stelle

una libera gestione della seduta

Ludwig Mies van der Rohe

skin and bone

Il motoscafo Aquariva di Mauro Micheli

un degno erede

La sedia Fauno di David Palterer

dicotomie ben leggibili

Il cassettone Calamobio di Alessandro Mendini

una poesia di Mendini

L’angolare Cantone di Ettore Sottsass

sola come un monumento in piazza

La libreria Bibiana di Leonardo Mosso

un meraviglioso meccano

Il divano Alfa di Emaf Progetti

un meraviglioso capitonnè

La collezione “Essentiel de Pâtisserie” di Matali Crasset e Pierre Hermé

l’essenziale per la pasticceria

La chaise longue Alex di Alessandro Mendini

una straordinaria eredità

Il bollitore Hot Bertaa di Philippe Starck

uno straordinario non oggetto

Alessandro Mendini

giocattoli per adulti

I contenitori Adorno e Girotondo di Pierre Charpin

un artista che sconfina nell’arte

Il tavolo Macaone di Alessandro Mendini

i loro nomi alludono a quelli degli insetti

La lampada da terra 1953 di Angelo Ostuni e Roberto Forti

estrema pulizia formale

La lampada da terra Agnoli (mod. 387) di Tito Agnoli

semplicità che diventa poesia

Il portacandele Nagel Stoff di Werner Stoff

un’opera d’arte scultorea

Il mobile contenitore Carlino di Carlo Mollino

surreale ed organico

Il trolley Tank di Alberto Meda

capiente, leggera e indistruttibile

La lampada da parete Metropoli di Alberto Meda, Paolo Rizzatto e Riccardo Sarfatti

la rivisitazione della plafoniera

La lampada da terra Lola di Alberto Meda e Paolo Rizzatto

solo apparentemente semplice

Alberto Meda

dal momento che siamo esseri complessi, circondiamoci per lo meno di cose semplici

La poltrona Pot di Arne Jacobsen

se ho una filosofia, deve essere quello di sedermi al mio tavolo da disegno. AJ

Il divano Flying Carpet di Ilkka Suppanen

un divano smontabile

La lampada da terra Hello di Jonas Wagell

la lampada che cerca di colmare un vuoto