La sedia 618 di Carlo Scarpa

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Nel 1964, Carlo Scarpa cerca il significato della parola “arredo” nel vocabolario della Crusca e al dizionario etimologico di Battisti , sotto questa voce c’è la definizione: “provvedere al necessario“.

Poi alla parola “mobili”, il significato ripreso è: “fornire ciò che è necessario”. Battisti aggiunge che ”mobili” significa “prendersi cura”.

L’arredamento è necessario e va bene il corollario: prendersi cura dell’arredamento, della sua conservazione e, soprattutto, della sua bellezza, che per me sembra un imperativo categorico per la nostra professione.

Allo stesso modo in cui ci prendiamo cura di ciò di cui abbiamo bisogno, sembra logico che ci prendiamo cura della bellezza, un fatto, questo, innato nell’umanità fin dalle sue origini.” Carlo Scarpa, marzo 1964

Questo è il punto di partenza per il progetto della sedia o meglio della poltroncina chiamata 618. Una poltroncina con la struttura in legno massello rivestita in pelle, particolarmente comoda e dall’aspetto assolutamente minimalista.

In questa sedia fanno capolino le geometrie armoniche di Carlo Scarpa, dove si uniscono al puro funzionalismo le forme semplici.

Una pianta quasi quadrata di cm 57 x 55, poggia a terra con quattro elementi verticali dell’altezza di 45 cm; dalla struttura della seduta si innalza dal centro un particolare poggia schiena che sembra ruotare in se stesso per avvolgere la schiena dell’avventore.

Un meraviglioso segno grafico che dona e conferisce leggerezza all’intero sistema della seduta.

Una nuova sfida da parte di Meritalia che decide di riprodurla in tre nuove finiture in legno con rivestimento.

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