La lampada da tavolo Bay di Ettore Sottsass

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Ogni decennio post-bellico è stato caratterizzato dal contributo all’arte e al design offerto dal genio espressivo di Ettore Sottsass.

La sua importante versatilità e la sua capacità di esplorare con un occhio nuovo quasi ogni categoria di design del prodotto è ora leggendaria.

Nei primi anni ’80 Sottsass guidava il gruppo Memphis di Milano, un collettivo internazionale di designer che ha ridisegnato l’approccio al colore, alla decorazione e ai materiali.

Memphis è meglio conosciuta per i suoi mobili e motivi decorativi, ma Sottsass ha anche sfruttato la tradizione italiana della competenza nel vetro colorato.

Murano, l’isola veneziana, è famosa per la produzione del vetro, per la qualità dei suoi artigiani e per il loro uso del caratteristico vetro blu e rosso.

Negli anni ’50 e ’60 questa tradizione aveva ispirato molti designer, ma negli anni ’80 questo vetro colorato non era più alla moda.

Sottsass ha nuovamente focalizzato l’attenzione sul vetro colorato come materiale di design contemporaneo.

Ha lavorato prima su una serie di oggetti usando il vetro modellato in un modo non dissimile dalla plastilina dei bambini, e successivamente su apparecchi di illuminazione, tra cui la lampada da tavolo Bay, nella quale esplora il potenziale del vetro per l’illuminazione domestica decorativa.

Le qualità scultoree formali di questa lampada, basate su semplici forme geometriche, hanno ricordato l’opera di Sottsass, ma l’assemblaggio giocoso, quasi infantile, di parti, combinato con il sorprendente vetro rosso e blu, ha reso la lampada un oggetto nuovo e influente negli anni ’80.

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