Sergio Mazza e Giuliana Gramigna

BIOGRAFIA

Sergio Mazza nasce nel 1931 a Milano, ove si laurea in architettura. Apre lo studio nel 1955 dedicandosi all’edilizia residenziale, all’architettura d’interni e, successivamente, al design.

Vince il concorso indetto dalla X Triennale con il progetto di una cabina telefonica; riceve la Medaglia d’argento alla XI Triennale.

Nel 1959 fonda Artemide, con Ernesto Gismondi; sua e la lampada Alfa, la prima, cui seguono Tau, nello stesso anno, e Delta, nel 1960, che riceve la segnalazione al Compasso d’Oro.

Giuliana Gramigna nasce nel 1929 a Milano. Si laurea in architettura e, nel 1961, si associa a Sergio Mazza.

Per Arflex, nello stesso anno, disegnano tavolo e sedia. Collaborano con Cinova, Bacci, Poltrona Frau, Full, Quattrifolio, Olivari.

Del 1964 la poltrona in resina rinforzata Medea e il letto in acciaio Ciceri per Artemide.

Dal 1966 al 1988 Sergio Mazza è direttore di “Ottagono”, cui viene assegnato il Compasso d’Oro nel 1979, anno della segnalazione al Compasso d’Oro per la poltrona Poker prodotta da Cinova.

Oggetti di loro ideazione sono presenti al MOMA di New York e all’Albert Museum di Londra.

Giuliana Mazza muore a Milano nel 2016.

SERGIO MAZZA E GIULIANA GRAMIGNA DESIGNERS

Il loro far professione è improntato a un forte credo nella modernizzazione”, annota Giuseppe Chigiotti, “che ha visto nel razionalismo e nel Movimento Moderno un momento utopico di grande valore mai da loro rinnegato.

Secondo questo modo hanno affrontato il progetto del design.

O meglio il progetto del design per l’arredamento…

Il design di Sergio Mazza e Giuliana Gramigna è legato all’architettura, come quasi tutto il design italiano, come emanazione proprio della cultura architettonica.

Perchè concettualmente partecipa a quelle stesse istanze culturali che determinano le correnti e le espressioni dell’architettura.

E cosi che molti oggetti, nati per un’architettura, sono stati poi prodotti per altre architetture.

Questo loro modo di operare risulta tipico del mestiere di architetto, almeno in Italia.

Un modus operandi che qui si era definito proprio agli albori della modernità. Tanto da poter scomodare allo stesso tempo Alberti o Ponti, fino ad arrivare ad Aldo Rossi.

Architetti e artisti che hanno guidato la loro progettazione secondo una tendenza totalizzante.

Nell’idea di omologare l’universo del progetto alla propria visione estetica e alla propria concezione creativa”.

Nel 1970 Mazza e Gramigna disegnano Smoking per Poltrona Frau.

La poltrona è simbolo di comodità di seduta. Tuttavia, in quella di forma tradizionale i braccioli fuoriescono, curva rigonfia e soffice, rivolti all’esterno dell’alveo.

Perchè mai un tale ingombro? Impedisce persino l’accostamento di una o più poltrone o divani, osservano i due progettisti.

Se comunque, per estensione, i braccioli sono simbolo anch’essi della sofficità dell’alveo, tanto vale rivolgerli all’interno, ne accentueranno il senso della comodità, persino all’impatto visivo, favorendo poi la miglior composizione di un eventuale luogo di conversazione.

Smoking, è stata la nostra risposta”, dichiara Giuliana Gramigna, “al proposito di mantenere le caratteristiche della poltrona di pelle: morbida, accogliente, comoda.

Una seduta ergonomicamente corretta, che però potesse essere accostata per meglio utilizzare lo spazio.

L’idea di rivolgere all’interno la curva del bracciolo e di allungare fino a terra i due fianchi ha consentito di definirne la forma…Non più la poltrona al tappezziere, aveva già affermato Zanuso con Lady.

Abbiamo quindi pensato, il cuscino è parte aggiunta, a quattro pezzi: i due fianchi, lo schienale e il sedile, risolti singolarmente secondo quei sistemi e quei materiali, i più tradizionali, per poi chiamarli a raccolta, a concorso della definizione della forma poltrona”.

smoking poltrona frau.jpg
la poltrona Smoking per Poltrona Frau

 

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