La sedia Diatom di Ross Lovegrove

Nel 2014, il designer britannico Ross Lovegrove ha creato una sedia impilabile in alluminio per il marchio di mobili italianoMoroso.

Non è semplice nel campo delle sedie, creare qualcosa di originale anzi possiamo dire con ragionevole certezza che è sempre più difficile.

Con Diatom però Ross Lovegrove, sembra esserci riuscito.

Creare una seduta in alluminio, ricavata da un’unica lastra pressoformata, impilabile virtualmente all’infinito, leggerissima, e utilizzabile sia per interni sia per esterni, è sicutamente qualcosa di nuovo nel panorama mondiale del design.

Una sedia che impiega un ciclo di produzione che non spreca materiale, ha un costo contenuto, è interamente riciclabile, dura a lungo e perché no…è pure bella.

Ross Lovegrove, che voleva esplorare la tecnologia di pressatura dell’alluminio contemporanea sviluppata dall’industria automobilistica, ha dichiarato:

È interamente generata da un computer, il che si traduce in una geometria universale ergonomicamente neutra, leggera e che fornisce uno stack verticale raramente realizzato”.

Aggiungendo in seguito:

Il mio percorso nella progettazione di sedie è quello di abbracciare le tecnologie che aprono nuove possibilità e con questo l’impegno a esplorare il momento in cui gli investimenti industriali possono portare a prodotti esteticamente edificanti, duraturi e rispettosi delle problematiche ambientali ma economicamente accessibili da una casa di design colta per un pubblico più vasto “,

Ogni sedia è prodotta in cinque fasi: la prima prevede il disegno dell’alluminio, un processo che prevede l’utilizzo di forze di trazione per modellare il metallo.

Questo è seguito da una fase di taglio laser 3D, che definisce la superficie esterna, e quindi un’altra fase di disegno per creare le parti interne comprese le fessure per le gambe, tutti gli elementi rialzati e il bordo esterno.

Una quarta fase termina il sedile e termina le fessure per le gambe e la sedia è quindi pronta per il suo assemblaggio finale.

L’idea per la forma della è nata dalla “bellezza e logica delle strutture leggere naturali familiari agli architetti e ai biologi marini che studiano la logica di una crescita intelligente”, ha affermato Lovegrove.

E’ il risultato dell’esplorazione delle regole della matematica che dettano lo sviluppo vegetativo degli organismi viventi.

Il design del sedile curvo si basa su pezzi di plancton fossilizzato che ha affascinato Lovegrove da bambino, e la sedia prende il nome da uno di questi organismi a cellula singola.

Un organismo unicellulare che, sebbene invisibile all’occhio, racchiude in sé l’essenza della perfezione.

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