La sedia Flax di Christien  Meindertsma

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Christien  Meindertsma rientra in una nuova generazione di designers del nord europa, che guardano al design in modo diverso, non limitandosi a disegnare oggetti ma esplorando temi in profondità e ponendosi in modo critico nei confronti delle modalità di produzione e di consumo.

Per Christien Meindertsma (che lavora con le fibre tessili, in particolare con la lana) la creazione di un prodotto è solo uno degli elementi del processo di progettazione: nel suo approccio esplora i meccanismi della produzione industriale moderna, intraprendendo spedizioni nelle fabbriche e conducendo un meticoloso lavoro “da detective” presso i laboratori e i siti di smaltimento dei rifiuti.

La sedia Flax del 2014 è il risultato di un progetto di collaborazione con lo specialista di fibre naturali Enkev, avviato da Label / Breed.

È stato creato un nuovo materiale composito utilizzando quattro strati di un tessuto di lino tessuto esistente e cinque strati di un lino infeltrito ad ago secco di nuova concezione.

Il tessuto di lino e PLA (una plastica biodegradabile) utilizza lunghe fibre di lino ed è quindi estremamente resistente, mentre il materiale di lino infeltrito fornisce volume e consistenza.

La morbida pila di tessuti viene pressata a caldo, fondendo il lino e il PLA nella forma di una sedia rigida.

L’ambizione per Meindertsma era quella di realizzare un prodotto economico, scalabile, ecologico, realizzato localmente mentre esplorava un nuovo processo produttivo.

La sedia è progettata per essere realizzata con un foglio di 60 x 100 cm con scarso scarto. La sedia in lino è biodegradabile.

Il sedile basso della sedia è costituito da un unico pannello, tagliato da un pezzo di composito.

Il materiale rimanente viene diviso e piegato per formare le zampe anteriori e posteriori a forma di V. Questo metodo significa che nessun composito viene lasciato o sprecato.

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