I personaggi Playmobil di Hans Beck

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Hans Beck ideò e progettò questo sistema di personaggi per bambini nel 1974 su richiesta del suo datore di lavoro, Horst Brandstätter, proprietario di Geobra Brandstätter, un’azienda tedesca che aveva iniziato a produrre giocattoli di plastica negli anni Cinquanta.

Dopo che l’iniziale successo della produzione di hula hoop era gradualmente calato per poi spegnersi del tutto, Brandstätter aveva cominciato a pensare a un nuovo sistema di giocattoli meno passibile di andare soggetto a mode passeggere.

Nel corso di alcuni anni Beck trascorse molte ore osservando attentamente in che modo giocavano i bambini, e provando ad elaborare un design che promuovesse il gioco creativo incoraggiando immaginazione e controllo motorio.

Frutto di questa lunga ricerca furono questi personaggi alti appena 7,5 centimetri e le cui dimensioni erano state studiate in funzione della taglia e delle abilità delle piccole mani dei bambini.

Tutti i personaggi presentano una testa perfettamente sferica e girevole, ma offrono la possibilità di modificare i capelli o l’acconciatura, e hanno arti mobili e mani in grado di afferrare oggetti. In pratica, tutti i personaggi offrono una figura di base che si presta a essere completata, definita e abbigliata con una molteplicità di soluzioni e di accessori.

Nei quasi cinquant’anni trascorsi (1974) dalla loro introduzione sul mercato, la linea si è arricchita di oltre 2000 prodotti, compresi veri e propri mondi e ambienti che non includono soltanto personaggi, ma anche animali e automezzi.

La loro popolarità può dipendere in parte dall’apparente semplicità dei pupazzetti, che pur avendo una struttura geometrica sono tuttavia pieni di carattere.

Hans Beck si oppose sempre all’idea di disegnare soldatini o altri personaggi legati alla guerra o alle storie horror, come pure riferibili a personaggi dalla vita effimera e rapportabile alle mode e ai trend del momento.

II piccolo nucleo familiare originario di questi personaggi fu lanciato sul mercato del giocattolo alla metà della crisi petrolifera degli anni Settanta, ed e gradualmente aumentato fino a diventare l’attività principale dell’azienda che oggi ha succursali in altri dieci paesi.

Complessivamente la Playmobil ha prodotto oltre 1,7 miliardi di personaggi e non soltanto per bambini: quantunque la maggior parte di questi con ogni probabilità si trovi nelle ceste dei giocattoli del bambini e delle scuole di tutto il mondo.

Si contano moltissimi adulti appassionati che li collezionano, al punto che sul Web si incontrano siti di appassionati che offrono cifre anche consistenti per le scatole originali contenenti i vari personaggi.

 

 

 

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