L’Aereo Lockheed SR-71 Blackbird

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Visto di fronte il Lockheed SR-71 Blackbird ha un aspetto terribilmente sinistro: in realtà, questo aereo strategico da ricognizione lungo 33 metri è uno strepitoso traguardo tecnico, una delle svolte più significative nel settore dei trasporti supersonici, che ha inaugurato la tecnologia dello stealth.

Per Clarence L. Kelley Johnson e il suo leggendario Skunk Team la sfida dal punto di vista del design fu ciclopica.

I requisiti del volo supersonico a una velocità 3 volte superiore a quella del suono, la cosiddetta velocita Mach 3, imponevano di dover adattare ogni singolo pezzo dell’aereo in modo che esso potesse sopportare le sfide ambientali di onde supersoniche e picchi di calore causati dal volo ad oltre 3200 chilometri orari, e ad altezze massime di più di 25.900 metri.

L’idea di fondo era che il Blackbird potesse viaggiare cosi velocemente da non poter essere abbattuto ne identificato con i radar mentre raccoglieva intelligence globali segrete per il governo statunitense.

I lavori iniziarono alla fine degli anni Cinquanta e un primo modello di Blackbird, l’A-12, volò per la prima volta nell’aprile del 1962.

Nel gennaio 1966, appena due anni dopo l’SR-71, ne decollò una versione leggermente più larga.

Al fine di facilitarne l’adattabilità, l’aereo fu costruito pressochè interamente in lega di alluminio con un abitacolo del pilota in vetro termo-resistente, fattori che assicuravano che l’aereo potesse sopportare le alte temperature.

I due piloti ai comandi dovevano comunque indossare abiti pressurizzati, nel caso in cui l’aereo avesse perso improvvisamente pressione durante il volo.

Il nome non ufficiale di Blackbird (“merlo“) gli derivava dall’uso di una speciale vernice nera utilizzata al suo interno, dettaglio che accentuava il suo aspetto impressionante.

La vernice nera contribuiva invece all’aerodinamicità dell’aereo, assorbendo la quantità massima di segnali radar per evitare che fosse individuato dietro le linee nemiche e irraggiava verso l’esterno parte dell’incredibile calore che l’aereo produceva in volo.

Com’era prevedibile, il Blackbird possiede vari brevetti.

Un esempio, al cui confronto i voli commerciali transatlantici appaiono inesorabilmente Ienti, e il suo primo volo, il 1 settembre 1974, in cui coprì la distanza tra New York e Londra nello strabiliante tempo di 1 ora, 54 minuti e 56 secondi.

Anche se la flotta di Blackbird è stata ufficialmente ritirata nel 1990, da allora la Nasa usa gli SR-71 per scopi scientifici e di ricerca, e nel 1995 lo Skunk Team ha restaurato due Blackbird per le Forze Armate degli Stati Uniti.

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