La lampada Gravita di Antonio Macchi Cassia

…parlai con Stilnovo… Se realizziamo una sfera di vetro lavoriamo attorno al fatto che con la sfera grande abbiamo una luce diffusa con la sfera piccola una luce orientata, indipendenti come accensione, due lampade in una e abbiamo messo dentro in questa cosa misteriosa una sfera che corre dentro un’altra sfera, che uno si domanda come fa a star li! Negli anni in moltissimi miei oggetti c’è dentro una voglia di divertirmi quando progetto… Nel 1969 venne realizzato un prototipo che per la complessità non entrò mai in produzione.

Antonio Macchi Cassia, dall’intervista rilasciata (marzo 2013) presso lo Studio di Antonio Macchi Cassia, Milano

Ecco, nasce così questa meravigliosa lampada progettata da Antonio Macchi Cassia nel 1969 per Stilnovo, ma che per cinquant’anni è rimasta un prototipo.

Troppo forte le limitazioni tecnologiche da vincere per poterla porre in produzione nel 1969, limitazioni superate da Stilnovo nel 2018, anno nel quale è entrata in produzione.

Una lampada inedita che ha costituito una vera e propria sfida per Stilnovo che in questo modo ha contribuito a realizzare il sogno di Antonio Macchi Cassia, che non aveva rinunciato al desiderio di vederla realizzata.

Gravita viene alla luce grazie anche ai disegni tecnici perfettamente conservati dallo Studio di Design di Antonio Macchi Cassia, e all’impiego delle tecnologie odierne unite alla passione che gli artigiani mettono nel loro operato.

Gravita è una lampada da tavolo orientabile in metallo e vetro, costituita da una coppia di sfere: una in vetro e una “satellite” in metallo che può essere orientata in ogni direzione. La sfera in metallo è tagliata nella parte inferiore e si trova all’interno di quella di vetro.

Le due parti sono tenute assieme da magneti e aderiscono perfettamente alla superficie curva del vetro. In questo modo la sfera in metallo può scorrere e ruotare liberamente sulla superficie della sfera di vetro cambiando orientamento del fascio di luce.

Le due sfere corrispondono a due lampade, indipendenti come accensione, che generano due tipologie di luce diversa: la sfera in vetro restituisce una luce diffusa, la sfera metallica una luce orientata.

Per la realizzazione della sfera in vetro, Stilnovo si è affidato a mastri vetrai artigiani di Venezia che sono riusciti a soffiare il vetro mantenendo lo stesso spessore in ogni punto.

Non proprio una lampada comune: Gravita è uno strumento illuminante da tavolo, con un design unico nel suo genere e che non può essere considerata un mero elemento d’arredo.

Quello che si viene a creare accendendo entrambe le sfere è un doppio gioco. Uno di luci, differenti ed estremamente eleganti, l’altro di volumi, dato che le trasparenze e la sfera di metallo inglobata danno un’identità fluttuante alla stessa lampada.

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La lampada Gravita di Antonio Macchi Cassia per Stilnovo

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