La poltrona Gli Abiti di Paolo Nava e Gianfranco Ferré

Nel 1984 B&B Italia accetta la proposta di Paolo Nava di progettare e produrre una serie di poltrone e divani in cui l’aspetto decisivo è dato dalla vestizione.

Nava, che dopo la lunga associazione con Antonio Citterio ha iniziato una carriera solista disegnando per molte altre importanti aziende, si appassiona ad altre culture, alla musica e alla moda: ha già progettato l’anno prima una sedia per Flexform (Eva, 1983) che su una struttura in metallo e poliuretano porta un “vestito” tessile che le da la forma finale.

Dopo alcuni tentativi sartoriali di Nava, B&B Italia decide di affidare a Gianfranco Ferré la conduzione dell’esperimento progettuale, studiare “Gli Abiti” nella versione estate-inverno-sera, come fossero tre collezioni in una.

Ferré, laureato in architettura al Politecnico di Milano con l’autorevolissimo Franco Albini e una tesi su Metodologia dell’approccio alla composizione: niente di più serio e modernista per un giovane architetto che però ben presto decide di dedicarsi unicamente alla moda, anche se gli abiti che progetta e produce hanno composizione e costruzioni almeno concettualmente analoghe a quelle di un’architettura.

Nava si dedica quindi al progetto della struttura e della seduta che andrà vestita: propone un disegno motto lineare e semplificato, con la consolidate tecnica del poliuretano schiumato a freddo su una struttura metallica.

Ferré studia diverse varianti di taglio e materiali: misto lino, indicato per la freschezza, con dettagli di cucitura a giorno per l’orlo e bottoni di madreperla con gli occhielli in sostituzione delle cerniere.

La lana vergine per un caldo comfort e due sciarpe che partono dal fianco in cui avvolgersi nel tempo invernale; satin trapunto, con bordo di velluto impunturato a damier, tipo bavero, eliminando le pieghe sostituite con una caduta di tessuto a strascico.

L’idea è che una stessa poltrona o un divano possano trasformarsi nell’arco dell’anno, cambiando appunto d’abito al cambiare delle stagioni e delle situazioni: si tratta comunque di abiti dall’eleganza senza eccessi.

Per la presentazione della “collezione” viene scelta una location tipicamente legata alla moda, il Superstudio di Milano, in un allestimento di Paolo Paganini con elementi scenografici che collegano le sensazioni delle stagioni a materiali e luci cangianti, e la messa in scena di poltrone che “sfilano” come in passerella.

B&B Italia risulta così l’unica industria dell’arredamento che ha saputo (con grande anticipo sui tempi), portare avanti fino alla produzione in serie e alla commercializzazione quella che è stata a lungo solo l’idea di un possibile, stabile incontro tra moda e design nelle cose reali.

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La poltrona Gli Abiti di Paolo Nava e Gianfranco Ferré per B&B Italia
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