L’orologio da polso Record di Achille Castiglioni

Nel 1989, Achille Castiglioni (aiutato nella grafica da Max Huber) disegna per Alessi l’orologio da polso Record e nella relazione di accompagnamento alla presentazione dell’oggetto, si esprime in questo modo:

Molto spesso ci capita di cercare di leggere le ore spiega il progettista sul nostro orologio e non ci riusciamo: quando siamo di fretta, quando siamo in bici, quando siamo stanchi, quando siamo sotto la doccia, quando siamo senza occhiali, quando siamo controluce, quando siamo in discesa, quando siamo sotto la pioggia, quando siamo a pranzo o a cena, quando siamo in pericolo, quando siamo ad una conferenza, quando siamo in compagnia, quando siamo distratti“.

Scelto un movimento al quarzo di altissima precisione, alimentato da pila, Achille Castiglioni individua nei modelli tradizionali le dimensioni massime dei quadranti, nelle versioni uomo e donna.

Riducendo al minimo lo spessore della corona esterna circolare di tenuta, il quadrante assume cosi la maggiore superficie possibile per un’impaginazione grafica idonea a una chiara e facile lettura delle ore e dei minuti.

La corona di regolazione delle lancette e gli attacchi del cinturino in nylon grigio, facilmente sostituibile sotto la cassa in ottone cromato, sono mascherati al di sotto del quadrante.

In catalogo Alessi fino al 1993, l’orologio è chiuso da vetro minerale e impermeabile e può immergersi fino a 30 m di profondità.

Ne risulta – conclude Achille Castiglioni, un orologiotutto quadrantedi facile e immediata lettura, essenziale e basato sull’assioma più del togliere che dell’aggiungere“.

Un orologio che fa della funzionalità, una ragione di vita, pensato per svolgere un compito molto semplice: far leggere chiaramente l’ora.

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L’orologio da polso Record di Achille Castiglioni per Alessi

 

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