La sedia 279 Beugel di Gerrit Thomas Rietveld

Progettata nel 1927, la Beugel Stoel, letteralmente “sedia con staffa”, fu alquanto innovativa per l’epoca. In primis per l’essenzialità delle forme e poi, per il diametro del tubolare che la compone che misura 18 mm a fronte della media delle altre sedie in commercio che misurava 25 mm (adeso viene commercializzata con diametro 15 mm).

Frutto della sperimentazione condotta da Gerrit Thomas Rietveld (doveva essere leggera, semplice e facilmente producibile), la sedia è formata da due tubi in acciaio e una seduta in compensato curvato che, fissata tramite viti, procura la necessaria stabilità.

E’ stato uno dei primi mobili di Rietveld entrare in produzione seriale: veniva distribuita dai grandi magazzini di Amsterdam Metz & Co.

Il profilo della Beugel Stoel è particolarmente distintivo grazie alla curvatura della scocca che gira con eleganza intorno alla parte alta dello schienale.

L’architetto aveva previsto una famiglia di sedute con questa stessa forma declinata in tre versioni: sedia, poltroncina bassa, poltroncina con braccioli.

La sedia è composta da tre elementi: due identiche strutture in acciaio ai lati che sostengono la seduta in legno compensato verniciato, in seguito sostituita dalla versione più robusta in legno laminato.

In collaborazione con gli eredi del grande maestro Rietveld, Cassina (nel catalogo I Maestri) ha realizzato per la prima volta una riedizione di questa celebre sedia che, ricordiamo rappresenta un perfetto esempio dell’attitudine sperimentale di Rietveld e della sua ricerca di separazione degli elementi.

Una sedia che si dimostra ancora oggi versatile e funzionale.

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La sedia 279 Beugel di Gerrit Thomas Rietveld
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