Il tavolo Traccia di Meret Oppenheim

Meret Oppenheim (1913-1985) è stata una artista dalla personalità complessa, dalla creatività libera e istintiva, versatile nell’applicazione delle diverse tecniche artistiche.

In seguito ad un trasferimento a Parigi nel 1932 entra in diretto contatto con tutti i grandi maestri del Surrealismo, quali Arp, Giacometti, Breton, Man Ray, Duchamp e Max Ernst, cui si lega anche sentimentalmente.

Indubbia è l’influenza operata dal Movimento Surrealista nell’opera della Oppenheim, nonostante la quale l’artista si costruisce una propria realtà autonoma.

Di questi anni è la sua opera più famosa “Déjeuner en fourrure” (Colazione in pelliccia), che fu acquistata da Alfred H. Barr jr. per il MoMA di New York dalla galleria Charles Ratton.

Tornata a Parigi nel 1939 partecipò alla mostra sull’arredamento “fantastico” insieme a Max Ernst e Leonor Fini; in quell’occasione presentò il celebre tavolo con le zampe di uccello, Traccia.

Il tavolo Traccia ha gambe di uccello in bronzo fuso lucido con il piano in foglia oro bianco o giallo ed è una copia di riproduzione del modello surrealista originale del 1939, al culmine del movimento surrealista, ma non è stato riprodotto in serie fino agli anni ’70 dalla società Simon International (ora Cassina).

Il piano ellittico con il bordo sagomato ha le impronte di un uccello fantasy su di esso, che ha ispirato anche i piedi in bronzo fuso.

I piedi artigliati che formano le gambe del tavolo fanno riferimento a un uccello fantasioso come fanno le orme nella parte superiore del tavolo foglia d’oro.

Si potrebbe anche dire che i piedini di artiglio fanno riferimento scherzosamente al design “artiglio-piede” delle ere precedenti.

2c5adc144dc2f58ed942301b4f008e19.jpg

Annunci

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.