La poltrona Conca 839 di Ico Parisi

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Nato o Palermo e vissuto o Como, Ico Parisi è considerato il perfezionista dell’arredo, tra gli anni ’40 e gli anni ’60.

Diplomato in edilizia, ha ideato mobili ed oggetti che dimostrano quanto questo grande maestro del design, che nelle classifiche sta appena dopo Gio Ponti e Carlo Mollino, sia ossessionato per le buone idee.

Inaugura nel 1947 un ciclo di arredi su misura, disegnati da Parisi e fabbricati da un gruppo di artigiani locali da lui scelti, che vengono impiegati nei progetti più importanti.

Da ricordare: la libreria dello stato di Milano e la casa Fraccaroli che assicurano a Parisi una clientela esigente e prestigiosa.

In uno spazio dedicato a questo designer nella rivista mensile “Antiquariato”, un signore, nonché un cliente di Parisi, racconta come quest’ultimo abbia arredato il suo appartamento agli inizi degli anni ’60, facendo spiccare la sua sensibilità per l’organizzazione dello spazio; lo dimostra convincendo l’ingegnere che aveva progettato l’edificio, ad eliminare la colonna nel salone perché secondo Parisi era di troppo.

Al posto della colonna mise un mobile bar, in modo tale che lo spazio rimanesse aperto.

Gli affari andavano talmente bene che nel 1948 Ico Parisi insieme alla moglie aprirono a Como “La Ruota”, studio Atelier, negozio e, salotto frequentato da artisti.

Nella mente di Parisi, gli oggetti vengono pensati come associazioni di linee e colori che prendono forma tra quest’ultimo e l’esecutore.

Con questo metodo realizza la Libreria Lerici, la Poltrona Uovo e la Conca 839, per Cassina ed esposte nello stesso anno alla Triennale.

La poltrona Conca 839 ha ricevuto la segnalazione Compasso d’Oro nel 1955 e Medaglia d’Oro alla mostra “Colori e forme nella casa d’oggi” a Como nel 1957.

Ne è stata realizzata anche una versione a dondolo per bambini sempre in compensato curvato con struttura in metallo.

Su questa poltrona c’è la sua filosofia: impiego di altissimi materiali di pregio, predilezione per dominanti curvilinee impiegate come nervature d’eco organica (“come le membra del corpo umano” ne descriverà Radice in un articolo) e incastri diagonali, uso sapiente delle stondature, delle sezioni ovaleggianti e delle politure lucenti in seno ad un livello esecutivo che si vuole perfetto.

Ricerca di una sensuosità primariamente tattile e di una qualità estetica trascendente il mero funzionale.

Una poltrona che si costruisce su motivi solo curvilinei a partire del cerchio per serrarsi intorno al corpo con uno shape avvolgente, retta da una struttura in metallo esile.

Una poltrona che svela il principio portante, il quale si fa dinamicissimo anello spaziale in legno multistrato curvato che regge la seduta.

Un uso sapiente delle tensioni curvilinee nel nome di una presenza spaziale fortemente estetizzante.

Nella Pinacoteca Civica di Palazzo Volpi in via Diaz 84 a Como, una intera sala è da qualche anno dedicata al meglio della produzione dell’artista e designer lariano.

Vi si conservano due milioni di documenti tra opere d’arte, disegni e multipli.

La poltrona Conca 839 di Ico Parisi per Cassina

 

 

 

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