La poltrona Melaina di Rodolfo Bonetto

Disegnata nel 1970 da Rodolfo Bonetto per Driade, Melaina, ha attraversato i decenni grazie alla perfetta interpretazione delle proprietà della vetroresina con finitura lucida: una singola linea continua modella senza interruzioni la struttura principale, la seduta e i braccioli.

Un oggetto che riporta all’era eroica del design italiano e alla Driade delle prime collezioni.

E’ sicuramente una sedia figlia degli anni ’70,  una sedia non grande, all-in-one dal colore amaranto, perfetta per guardare la TV, leggere o fingere di essere nello spazio tanto avveniristica ne è la forma.

Dal 2007, Driade l’ha rieditata Melaina, robusta e dal profilo inconfondibile, uno dei primi e più fulgidi esempi dell’impiego della vetroresina nell’arredo d’alta gamma.

Perfetta dimostrazione di quando un progetto è stato fatto pensando alla possibilità di poterlo eseguire, quindi costruire, quindi produrre con un determinato materiale, cioè la forma di questa poltrona non potrebbe essere fatta con materiali diversi.

Rivoluzionaria nella forma, quasi ottcentesca, riprende le curvature molto classiche delle poltroncine in vimini.

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La poltrona Melaina di Rodolfo Bonetto per Driade

 

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