Il sistema Oikos di Antonia Astori

Oikos è un sistema-parete progettato nel 1972 da Antonia Astori per Driade. Architetto e designer raffinata e minimale, con Oikos rivoluziona il concetto di armadio e del stoccaggio casalingo. 

Fino a prima del suo arrivo sul mercato l’armadio diventava parete, con Oikos invece è esattamente il contrario è la parete che diventa armadio: un vero e proprio sistema di arredamento globale con cui costruire complesse architetture d’interni.

E’ con Oikos che si inventa la libreria a giorno, l’armadio diventa un divisorio spaziale, in cui lineari pannelli organizzano con criteri di leggerezza e funzionalità l’intera casa, una sorta di infrastruttura di divisione e contemporaneamente arredo e attrezzatura di stoccaggio.

Non è solo un sistema componibile, ma ma la matrice di tutti i sistemi componibili, ed è per questo che si può tranquillamente parlare di filosofia.

Un’opera aperta che risponde alla visione ideale di una casa senza muri e vincoli, realizzata in un linguaggio asciutto e rigoroso: semplice intelaiatura, un’idea rivoluzionaria, da declinare in mille variabili.

Ma l’intelaiatura non è rigida: i vani contenitori vanno da dimensioni più grandi a quelle più piccole, con geometrie che variano dal rettangolo, al quadrato, per poi ancora ri-dimensionarsi verso l’alto, c’è un movimento ascendente e nessuna staticità.


 

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