La sedia Kentucky di Carlo Scarpa

In uno schizzo di questa sedia disegnata da Carlo Scarpa nel 1977 per l’azienda italiana Bernini, c’è un appunto “si dovrà chiamare Kentucky”.

Carlo Scarpa si sentiva in obbligo verso la tradizione del design e disegnava i suoi progetti con grande meticolosità, correggendoli e commentandoli. Questo ben si addiceva al ritorno generale ai materiali naturali tradizionali che hanno fatto seguito alla crisi petrolifera.

Il nome della sedia rileva il riferimento allo stile Shaker di cui ho scritto qui, ed in particolare alla Tilting chair, sedia progettata per accomodarsi anche in posizione semidistesa, facendo oscillare la sedia all’indietro (fino ad appoggiarsi ad una parete o altro, oppure puntando i piedi su qualcosa a giusta distanza) e rimanendo in equilibrio; essendo sollevate le gambe anteriori, si rimane appunto in equilibrio sulle sole gambe posteriori, rinforzate all’estremità inferiore con puntali metallici arrotondati per non segnare il pavimento o danneggiare i tappeti.

La seduta e lo schienale sono in pelle, quest’ultimo particolarmente alto e con l’inclinazione all’indietro per agevolare l’oscillazione.

Le parti in legno sono in noce e la pelle mostra le cuciture come nelle migliori tradizioni; le parti in pelle sono fissati alla struttura in legno tramite un sistema di cinghie e molle.

 

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il dettaglio della gamba posteriore, con il “gioco” che permette di inclinare la sedia 

 

 

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il dettaglio delle cinghie a molle
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