Il divano Tatlin di Mario Cananzi e Roberto Semprini

Tatlin è un divano disegnato nel 1988 da Mario Cananzi e Roberto Semprini per Edra. E’ un divano scultoreo da posizionare a centro stanza, non può essere accostato ad una parete, reclama un posto privilegiato nell’ambiente in cui è inserito; è diventato in poco tempo una icona del design mondiale.

Per la sua ideazione, i due designer si sono ispirati alla torre costruttivista spiraliforme progettata da Vladimir Tatlin per la Terza Internazionale Comunista del 1920.

 Il divano Tatlin scelto e voluto da Massimo Morozzi art-director di Edra (al tempo), indica da subito la particolare e anticonformista direzione che questo marchio ha preso nel panorama delle aziende del mobile italiano.

Un totem moderno perfetto anche per spazi pubblici che consente nuove modalità di seduta offrendo posto a più persone, con una modalità di fruizione a 360°.

Il telaio a spirale in acciaio è il risultato di un ingegnoso lavoro di ingegneria nella sua costruzione in acciaio inossidabile stampato. La base in legno multistrati è dotata di piedi di metallo.

L’imbottitura in poliuretano espanso è tagliata e applicata interamente a mano. Tatlin è disponibile con rivestito in velluto e, su richiesta, con alcuni tessuti e pelli a campionario.

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Il divano Tatlin di Mario Cananzi e Roberto Semprini per Edra




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