La sedia Toy di Philippe Starck

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La produzione delle sedute in plastica era iniziata negli anni ‘80 e da un punto di vista commerciale fu un crescendo continuo fino la fine degli anni ’90.

Prodotte in serie con bassi costi di produzione, facili da trasportare, tutto sommato indistruttibili e a prezzi accessibili le sedie in plastica hanno invaso il mercato.

Da molti definita poco attraente, appunto verso la fine degli anni ’90 ci fu la corsa di diversi designer per riprogettarla.

Non poteva sottrarsi a questo impegno Philippe Starck, che disegna per Driade la sedia Toy, entrando subito a fare parte delle sedie di plastica, ma d’autore.

Solida, leggera, colorata e impilabile fino a quattordici pezzi è stata creata per l’outdoor (nella seduta è presente un foro per il deflusso dell’acqua), è perfetta anche in interno, soprattutto nella versione con fodera in cotone o pelle.

Confortevole, ha la forma che deriva apparentemente dallo scavo di un blocco; caratterizzata da spigoli vivi e larghe superfici piane che la rendono unica nel panorama delle altre sedie in polipropilene stampato oggi disponibili sul mercato, Toy si è dimostrata subito un successo.

A catalogo Driade, prezzo circa 150,00 euro.

La sedia Toy di Philippe Starck per Driade



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