La sedia Ear di Jurgen Bey

Quando sei a una festa, ti è mai venuta la voglia di isolarti? Ti senti rilassato e creativo quando sei da solo?

Se, come me, sei qualcuno che ha bisogno di ricaricare le batterie in solitudine, allora sei probabilmente un introverso, o almeno così scrive Susan Cain in “Tranquillità: il potere degli introversi in un mondo che non può smettere di parlare”.

Ho sempre pensato che ci fosse qualcosa di strano nel mio desiderio di stare da solo; dopo aver letto il libro invece, ho capito che gli introversi hanno semplicemente bisogno di ritirarsi dal mondo per funzionare meglio in esso.

Anche in casa avrei bisogno di una “nicchia rigenerativa” e su questo desiderio potrebbe venirmi in aiuto la sedia Ear progettata da Jurgen Bey per il marchio olandese Prooff che crea una “stanza all’interno di una stanza“, uno spazio privato e quasi insonorizzato all’interno di un locale.

Cosa succede quando i mobili sono progettati tenendo a mente l’idea che dovrebbero comportarsi come una stanza? La sedia Ear è nata proprio con una domanda del genere: ci si è chiesti cosa sarebbe successo se un mobile fosse anche una stanza? La risposta è: potrebbe diventare uno spazio privato all’interno della maggior parte delle aree pubbliche, una sala riunioni di dimensioni infinitamente flessibili situata quasi ovunque. La sedia Ear ti permette di essere te stesso nel tuo spazio personale.

La sedia, è stata progettata nel 2002, per un interno della compagnia di assicurazioni Interpolis a Tilburg, quindi come un prodotto su misura per un cliente specifico, ma queste sedute possono essere collocate in diverse configurazioni per creare spazi privati ​​adatti a gruppi di varie dimensioni.

Durante la progettazione si è scoperto che se si fa una sedia abbastanza alta e rotonda abbastanza, si isola in modo acustico e visuale, dando spazio personale ovunque ci si trovi. Ed è per questo che corrisponde alla classica sedia a schienale alto, con ampie estensioni a forma di orecchio a livello della testa. In questo modo le persone sedute sulla sedia percepiscono meno della metà del rumore di fondo che percepirebbero se fossero in piedi accanto a esso. A meno che uno non sia direttamente di fronte alla sedia, non sarà in grado di vedere il volto della persona seduta in essa.

È un primo esempio di come i mobili possono influenzare gli edifici e non semplicemente di riempirli. A catalogo Prooff, prezzo circa 3.500,00 euro.

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La sedia ear di Jurgen Bey per Prooff




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