Lo sgabello LEM di Shin Azumi

L’azienda lapalma, fornendo indicazioni alquanto semplici per la progettazione di uno sgabello da bar essenziale e regolabile, ha avviato le intense osservazioni e gli approfonditi studi di ergonomia e uso che Shin Azumi dedicava abitualmente ai suoi progetti di design industriale. Mentre gli sgabelli da bar variavano nella struttura, Shin Azumi si rese ben presto conto che non tutti arrivavano alle medesime conclusioni, ma soffrivano di una serie di problemi condivisi e ricorrenti.

Gli sgabelli esistenti nella maggior parte dei casi presentavano un appoggiapiedi fisso e una seduta imbottita confortevole, collocati su un piedistallo, o altrimenti sembravano sedie del tutto standard ma collocate ad un’altezza maggiore. Molti erano poco pratici da usare, era scomodo salirvi o scendervi, altri erano perfino instabili. Con il suo LEM, Azumi si è riproposto di cogliere i requisiti principali di uno sgabello da bar, il che lo colloca su un piano a parte rispetto alla sedia, sua lontana parente per funzionalità.

Egli ha subito concluso che il comfort e la comodità d’uso dipendevano specificamente dal rapporto tra seduta e poggiapiedi. A mano a mano che la sua indagine è continuata, egli ha cercato un nuovo tipo di struttura che potesse migliorare questa forma di seduta affrontando direttamente ciò che gli altri design di sgabelli avevano omesso di prendere in considerazione, e quindi ha puntato a dar vita a un nuovo concetto estetico. Esprimere questa cruciale interdipendenza tra seduta e poggiapiedi è diventato il leit motiv e il principio di fondo dei suo design.

Con un unico anello continuo di metallo cromato satinato che prima include un seggiolino di legno multistrato e poi ridiscende per formare il poggiapiedi, lo sgabello LEM è stato il primo e l’unico a collegare il seggiolino con il poggiapiedi. Questo elegante e semplice rapporto dipendeva, tuttavia, da una sfida ingegneristica di gran lunga meno semplice da risolvere. I sottili tubi a sezione rettangolare dovevano essere piegati in curve tridimensionali e sovrapposte senza produrre alcuna arricciatura visibile. La soluzione alla fine è stata trovata in una nuova tecnologia sviluppata in tempi recentissimi, e utilizzata per la prima volta da una casa automobilistica che produce automobili di lusso.

Il seggiolino e il poggiapiedi sono montati insieme su una colonna girevole e con regolazione a gas, con ciascun alesatura fissata vicino all’altra, indipendentemente dall’altezza della colonna o dalla direzione del seggiolino. L’uso del multistrato di faggio per il sedile è stato scelto per bilanciare il calore del legno contro il telaio e la base maggiormente industriali. Questi materiali, unitamente a una forma che – quando lo si osserva da vicino – crea l’illusione di un anello statico, convivono elegantemente nel comodissimo sgabello LEM.

A catalogo lapalma, prezzo circa 450,00 euro.

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