La sedia Ypsilon di Mario Bellini

Questa sedia è un simbolo della sua epoca, utilizza i materiali più all’avanguardia in una rivisitazione radicale dell’ambiente lavorativo. È stata progettata per uomini d’affari ricchi e ambiziosi e ha un aspetto, nonché un prezzo, adeguati, ed è stata immortalata con Tom Cruise nel thriller futuristico Minority Report. Per vent’anni il designer Mario Bellini e il produttore di mobili Vitra hanno offerto risposte d’avanguardia ai mutamenti in atto negli spazi lavorativi.

Negli ultimi tempi le rigide gerarchie dell’ufficio tradizionale sono state scardinate da spazi aperti e dal cosiddetto hot-desking. Il protrarsi dell’orario di lavoro e i grandi cambiamenti nella tecnologia informatica hanno fatto avvicinare come non mai la vita domestica e quella lavorativa. Un atteggiamento meno formale nei confronti del lavoro e una tecnologia innovativa hanno reso ì lavoratori non più costretti a rimanere alla tastiera, ma liberi di mettersi comodi come davanti al televisore di casa.

Queste le idee che hanno ispirato la sedia Ypsilon, progettata da Mario Bellini assieme al figlio Claudio. Le sue caratteristiche principali sono lo schienale dalla caratteristica struttura a Y, da cui il nome, e il poggiatesta, entrambi regolabili in assetto quasi completamente reclinato, così da mantenere la testa e le spalle in posizione tale da poter vedere lo schermo di un computer. Ciascun elemento della sedia è progettato per sostenere il corpo con il massimo del comfort, non per rilassarsi, bensì per garantire il massimo delle prestazioni per lunghi periodi.

La sedia Ypsilon accoglie l’occupante come un esoscheletro: antropomorfo e al contempo simile a un robot. Uno speciale gel nella regione lombare “ricorda” la forma della schiena di chi l’ha occupata. Lo schienale rigido e traslucido è stato in parte ispirato dai copri-sedile in perline di legno usati dagli automobilisti per assicurare l’aerazione, e la sua finalità è la medesima. Il presidente di Vitra Rolf Fehlbaum lo ha paragonato alle famose illustrazioni di Marcel Breuer del 1926 su quelle che immaginava sarebbero state le sedie del futuro, quando le persone si sarebbero sedute su nient’altro che aria. La citazione vuole affermare che la sedia è così comoda che non la si avverte: sedervisi è come stare seduti sull’aria. Numerosi critici si sono dimostrati concordi e la Ypsilon ha ottenuto premi prestigiosissimi, incluso un Best Product Design al Red Dot Design Award tedesco del 2002.

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