La scatola Flores di Enzo Mari

Non meno dell’80 per cento degli oggetti creati da Enzo Mari sono tuttora attivamente
presenti nei cataloghi vendita. Artigianalità, un occhio perfetto per l’estetica e il disprezzo per qualsiasi oggetto destinato ad avere breve vita nella società dei consumi caratterizzano il suo lavoro. Dopo una breve preparazione teorica, l’autodiodatta Mari costruì la sua carriera sia sul suo lavoro teorico sia attorno ai suoi prodotti, che
comprendono accessori per l’ufficio e la tavola, mobili, giochi, giocattoli, grafica e ricerca nello spazio tridimensionale e nella comunicazione visiva.

Mari stesso descrive la sua filosofia come di “design razionale”: secondo lui il frutto di ogni progetto di design deve necessariamente essere esteticamente apprezzabile e deve assolvere in modo efficiente alla sua funzione. Un buon esempio di ciò è la scatola Flores: prodotta in un tecnopolimero semi-trasparente, sfrutta tutte le caratteristiche di questo materiale relativamente nuovo. Fino alla metà del XX secolo le plastiche erano utilizzate soltanto per imitare i materiali naturali.

Ma la tecnologia poco alla volta ha conferito ai polimeri un tale livello di raffinatezza formale e di evoluzione strutturale che le plastiche oggi non soltanto sono molto pratiche, robuste e resistenti, ma sono anche di grande bellezza. Possono assumere facilmente qualsiasi forma, dalla più rettilinea e semplice alla più articolata.
La loro superficie può arrivaro ad assomigliare al vetro translucido e il materiale può essere prodotto in molti colori. La scatola Flores di Mari incarna tutte queste qualità: è piccola, è disponibile in blu, verde, arancione e “neutro”, e non soltanto funziona perfettamente, ma è altresì morbida e dalle curve lisce, tanto da sembrare e apparire delicata.

Come altri design realizzati in plastica da Mari, la scatola Flores ha rivestito un ruolo determinante nel convincere l’opinione pubblica che i prodotti di plastica non sono
necessariamente di basso prezzo e di cattivo gusto. Enzo Mari, il designer dai molti talenti, ha scritto molti libri di estetica, design e percezione e i suoi progetti
sono esposti nelle collezioni e nei musei di tutto il mondo e, per ben tre volte gli è stato assegnato un Compasso d’oro: nel 1967 per la sua ricerca sul design, nel 1979 per la sua sedia Delfina prodotta da Driade, e nel 1987 per la sedia Tonietta prodotta da Zanotta.

A catalogo Danese Milano, prezzo circa 40,00 euro.

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