Lo spremilimoni Juicy Salif di Philippe Starck

Ideato dal designer francese Philippe Starck, questo spremilimoni di alluminio fuso è stato creato per l’azienda italiana Alessi. Juicy Salif è diventato sinonimo della cultura del design apparsa negli anni Ottanta, ed è riuscito nella missione pressoché inverosimile di
rendere uno spremiagrumi un oggetto controverso. Spesso al centro di accalorato discussioni e critiche, lo spremilimoni di Starck è in grado di polarizzare le opinioni. Da un lato deriso per essere irrimediabilmente antifunzionale, poco pratico e difficile sia da usare sia da riporre, dall’altro è diventato un must, un oggetto che non può mancare in ogni collezione museale che si rispetti e in ogni testo di design moderno.

Per coloro che considerano il design da un punto di vista primariamento estetico,
il Juicy Salif è paragonabile a un gioiello, a un amatissimo punto di riferimento nell’universo pratico, utilitario e spesso esteticamente monotono degli utensili da cucina. Può essere considerato altresì il colpo di genio di un designer che elude sistematicamente qualsiasi convinzione popolare. La sua semplicità formale può essere vista como un’ispirata reinterpretazione di un oggetto quotidiano. Starck sfida il preconcetto che uno spremiagrumi debba comprendere necessariamente tre elementi: lo spremiagrumi vero e proprio, il setaccio e il recipiente.

Lo Spremilimoni Juicy Salif sublima la forma, esalta un’unica configurazione elegante che può essere collocata sopra a un bicchiere, così che grazie alle leggi elementari della fisica il succo spremuto vi scenda direttamente e naturalmente. Ma è proprio questa
semplificazione estrema ad aver alimentato le opinioni dei suoi critici, a rendere questo spremiagrumi il simbolo ultimo di uno stravagante consumismo edonistico. L’assenza del fondamentale setaccio e del recipiente per il succo fa sì, infatti, che polpa e semini finiscano nel bicchiere mentre i suoi aguzzi supporti sottili è verosimile che possano
graffiare qualsiasi superficie e ripiano di lavoro che non sia dei più robusti.

È un oggetto che o si adora o si detesta, ma indubbiamente esemplifica un cambiamento radicale nel design di prodotti della fine del XX secolo. È questo articolo, infatti, più di qualsiasi altro disponibile e accessibile, a segnare e definire l’avvenuto cambiamento delle priorità dei consumatori, dall’oggetto necessario all’oggetto anelato.

A catalogo Alessi, prezzi corca 50,00 euro.

 

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