Il lampadario Titania di Alberto Meda e Paolo Rizzatto

La bellezza del lampadario Titania risiede tutta nel fatto che esso appare quasi trasparente quando lo si guarda di fronte, ma ha una sua compattezza allorché lo si
osserva lateralmente, e oltre tutto con un minimo movimento della mano la luce che esso
emette si trasforma, dando vita a un’esperienza diversa di volta in volta. Un contrappeso di piombo consente di regolarne l’altezza con il minimo sforzo. La luminosità del suo involucro esterno permette invece di appenderlo in qualsiasi punto del soffitto.

Disegnato da Paolo Rizzato e Alberto Meda, da lontano il lampadario può dare l’impressione di essere complesso e fragile, anche se a un più attento esame si rivela per quello che è, un oggetto elegante e pratico da utilizzare. Il suo particolarissimo involucro esterno ellittico, realizzato in alluminio lamellare, sostiene alcune “lame” fabbricate in policarbonato serigrafato, disponibili in cinque colori differenti.

Inserendo una sfumatura diversa, a scelta tra verde, gialla, blu, rossa o viola, nel
rivestimento esterno e sopra la lampadina bianca, si determina un cambiamento nel
colore della luce. Le lame intercambiabili fungono al contempo anche da riflettore della
fonte luminosa centrale, e come dissipatore del calore emesso dalla lampadina. Trattandosi palesemente di una reinterpretazione in chiave contemporanea della classica lampada da lettura, il design del lampadario Titania sembra essere fuoriuscito dall’etere. Risulta contemporaneo e al contempo decorativo, ma trasmette perfettamente l’idea di essere vagamente organico e soprattutto di essere stato progettato con grande precisione ingegneristica e, a tal proposito, la cosa non sorprende, perché nel background di Meda c’erano studi di ingegneria.

La forma ellittica del lampadario, per quanto abbastanza insolita si era resa necessaria proprio in funzione dei requisiti imposti dalle modalità di funzionamento della lampada, e ne aveva pertanto definito il profilo. Una versione da terra con base di alluminio è stata introdotta nel 1995, ma ad aver sempre attirato maggiore attenzione da parte del pubblico è l’originale a sospensione.

Illustrando la propria filosofia sul design, Meda una volta disse: «Un oggetto ingegnoso si sottrae alla logica dell’immaginazione e della semplice visibilità. Non è appariscente, non è mai pacchiano. Preferisce affermarsi seguendo la strada della non-invasività, della de-materializzazione, della miniaturizzazione». Tutte sensazioni che si incarnano a meraviglia nel lampadario Titania.

A catalogo LucePlan, prezzo circa 300,00 euro.

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