La Ply-Chair Open Back di Jasper Morrison

La Ply-Chair Open Back di Jasper Morrison non soltanto soddisfa i criteri del design classico, ma offre altresì uno spaccato dell’approccio ponderato di Morrison
al processo creativo. Il profilo palesemente semplice della sedia segnala una proiezione utilitaria nei confronti del design di sedute. La rigorosa formulazione delle gambe
anteriori e della seduta suggerisce funzionalismo allo stato puro, bilanciato dalla curva sinuosa delle gambe posteriori e dall’appoggio dello schienale posteriore che sostiene chi
vi si siede.

Un’ulteriore concessione al comfort è abilmente occultata sotto l’esile rivestimento multistrato della seduta, dove le traversine concave incrociate procurano un effetto
ammortizzante. La struttura e i pezzi di fissaggio sono esposti e rivelano tutta la composizione e la semplicità del design. La Ply-Chair Open Back fu progettata in occasione della mostra di Design Werkstadt di Berlino del 1988, quando Berlino era capitale mondiale della cultura. Morrison ricorda così l’ispirazione all’origine della sua sedia: «All’epoca ero come ossessionato dal genere di sedia in legno reperibile un po’ in tutti i vecchi bar e ristoranti d’Europa, quella dritta e semplice, molto seria».

Morrison, disegnò e realizzò la sedia con poche attrezzature, in un materiale che egli
considerava importante per la propria mostra e in segno di reazione nei confronti dell’esuberanza stilistica del periodo. Con pochi mezzi e materiali a sua disposizione (fogli di multistrato, un seghetto da traforo e alcune doghe da fasciame per barche) il
design è passato da fome bidimensionali tagliate al design di una sedia tridimensionale.

Si è trattato di un esperimento per cercare di valutare le qualità “invisibili” di un oggetto e l’impatto che il contenuto di una stanza può avere sull’atmosfera di uno spazio e oltre, in che modo questi oggetti possono mettersi in relazione tra loro” ha spiegato Morrison. Rolf Fehlbaum di Vitra riconobbe le qualità intrinsiche del design e ha continuato a produrre la Ply-Chair con lo schienale aperto (Open Back) e una seconda versione con lo schienale pieno, che è “più confortevole, seppur meno entusiasmante“. La Ply-Chair, rappresentativa dell’atteggiamento di Morrison nei confronti del processo di  design , è una sorta di pietra miliare per una rinnovata ondata di design “ponderato” di cui egli è responsabile,
e che ha influenzato fortemente gli ultimi 15 anni di pratica di design e di gusto dei consumatori.

L’impiego del multistrato costituisce un riferimento preciso ai primi capolavori di Marcel
Breuer e Alvar Aalto, in quanto il materiale costituisce un terreno comune e il sobrio e semplice profilo funzionale, così elegante, porta la sedia di Morrison all’altezza di quei
precursori. Questo suo approccio sensibile al design è causa dell’utilità e longevità dei suoi progetti, costituisce uno statement contro la stravaganza e le mode transitorie, e
dimostra che i design di Morrison hanno una qualità che resiste al tempo.

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