L’orologio Optic di Joe Colombo

Deciso a prefigurare l’ambiente del futuro, l’architetto e designer italiano Joe Colombo
fu fra quanti in effetti definirono gli interni dell’era Pop. Le sue “unità di soggiorno” da età spaziale furono una sorta di barometro dei più recenti metodi produttivi e dei materiali sintetici e la loro efficienza plastica ed aerodinamica influenzò non poco le location e l’immaginario dei film di fantascienza.

Alla fine degli anni Sessanta egli ormai aveva più o meno abbandonato il design di mobili per concentrare la propria attenzione sulla progettazione di interni convertibili e senza soluzione di continuità. Progettato nel 1970, anno della prematura morte del designer avvenuta tragicamente all’età di 41 anni, l’orologio da lavolo Optic è uno dei classici di Colombo. Per quanto stilizzata, la sua estetica, era sempre improntata alla praticità: in questo caso la superficie esterna realizzata in plastica ABS rossa o bianca, protrude sopra il quadrante dell’orologio come il bordo di un obiettivo per evitare spiacevoli riflessi di luce.

L’esterno sporge anche nella posteriore, così che l’orologio può essere inclinato verso l’alto o anche sistemato piatto su una superficie, e presenta inoltre un foro nella parte superiore per appenderlo al muro. Il modo grafico di rappresentare le cifre gioca con l’evidente rotondità dell’orologio, ma la gerarchia tradizionale è invertita, così che a essere numerati sono i minuti e i secondi invece delle ore. In questo modo la lancetta più grossa dell’orologio, con il suo occhiello rotondo, incornicia i punti che corrispondono alle ore e si leggono immediatamente, mentre la più snella lancetta dei minuti e dei secondi segna il tempo precisamente ed è molto facile da leggere.

L’orologio da tavolo Optic fu prodotto nello stesso anno in cui uscì il primo orologio digitale: dimostrava la stessa precisione di quegli orologi che nel decennio successivo avrebbero iniziato a sostituire i modelli analogici.

A catalogo Alessi, prezzo 48,00 euro.

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