Il portariviste di Giotto Stoppino

Questo portariviste è stato un design importante nell’eccitante clima italiano del design e della produzione dell’inizio degli anni Settanta. L’architetto e designer Giotto Stoppino aveva sviluppato l’idea di un portariviste già nel 1970. Realizzalo in plastica e in vari colori vivaci, questo oggetto si compone di due elementi a tasca collegati tra loro da un altro, più piccolo, che funge altresì anche da manico.

La sua forma flessibile stampata, sintetica e utilitaria, può essere facilmente impilata, e soddisfava in pieno le specifiche commissionategli dalla Kartell, l’azienda di design con sede a Milano, interessata a produrre oggetti durevoli e interessanti per la casa o l’ufficio, che sfruttassero l’estetica del design Pop. In Italia Stoppino era uno dei pochi
“designer consulenti” di alto profilo. Queste superstar italiane del design offrivano consigli alle grandi aziende manifatturiere più affermate come Kartell, e le spinsero per tutti gli anni Sessanta e inizio Settanta a passare dal design d’élite al design di avanguardia, nel segno di uno stile Pop e culturalmente democratico.

L’intento era razionale, orientato alla produzione e tecnologicamente creativo.
Per tutto quel periodo la Kartell lavorò con la tecnologia plastica per diventare leader di settore. I designer come Stoppino aiutarono a definire la sua immagine di azienda impegnata nella sperimentazione con nuove combinazioni sintetiche. Gli oggetti domestici come il portariviste furono prodotti con plastiche del tutto nuove come il
polipropilene, che consentiva una gamma pressoché illimitata di forme fuse e di colori.

Dopo il 1968, Stoppino si allontanò dall’architettura e si concentrò sul design industriale e di interni, utilizzando i materiali e le tecniche della produzione in serie come sua ispirazione privilegiata, e traducendo in prodotti di uso domestico le influenze provenienti dal fermento che animava i movimenti studenteschi del 1968, dalla Pop Art, e dalla musica, il design e il cinema. Il portariviste è un oggetto manufatto che incarna la reputazione dell’Italia come centro dell’innovazione del design e di sperimentazione alla svolta del decennio.

Oggi è ancora riconoscibile nella sua forma adattata, una versione a quattro tasche semi-trasparente e colorata, introdotta nel 1994 come variante unica del design originario. Questa reinterpretazione è tuttora prodotta da Kartell che nel 2000 ne ha introdotto
una finitura in color argento semitrasparente.

A catalogo Kartell, viene proposto a circa 110,00 euro.

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