Il pannello Uten.Silo di Dorothée Becker

Il pannello UtenSilo è l’esemplificazione dello spirito di avventura e sperimentazione che animò il design della plastica degli anni Sessanta: stampato in un pezzo unico di ABS, rappresenta tutto ciò di cui è capace la plastica, e ne evidenzia alla perfezione le qualità e capacità. Con i suoi colori brillanti e lucidi (nero, bianco, arancione, rosso) e la sua superficie fusa non avrebbe mai potuto essere realizzato in altro materiale.

Il pannello Uten.Silo divenne immediatamente un best-seller, perché rifletteva il mutevole stile di vita del periodo. L’idea di mettere in mostra le banalità e gli oggetti utili della propria vita in un modo così allegro e al contempo coreografico grazie a 32 tra fessure, tasche, ganci e clip, piacque soprattutto alla nuova generazione di giovani famiglie. Dorothée Becker, che non aveva studiato né design né arte, in un primo tempo aveva avuto l’idea di realizzare un giocattolo formato da una grossa tavola di legno con incavi geometrici ed elementi da inserire perfettamente corrispondenti.

Il suo scopo, disse, “era quello di far sì che i bambini sviluppassero la conoscenza di forme geometriche tramite il gioco“. Quando però i suoi stessi figli non mostrarono alcun interesse per questa sua invenzione, Becker la accantonò, per poi riprenderla e rielaborarla una volta avuta l’ispirazione per l’Uten.Silo. Tra i suoi ricordi collegati all’infanzia le venne in mente in particolare questo: «Mio padre aveva una drogheria e un negozio di foto ad Aschaffenburg. Da bambina ricordo che c’erano un’infinità di cassetti pieni di cose in attesa di essere scoperte, tra le quali un portaoggetti da parete realizzato in tessuto cerato pieno di tasche per inserirvi i vari accessori per l’igiene personale. In quel caso però conteneva in una posizione orizzontale oggetti che di norma sarebbero stati conservati verticalmente. Non ho mai dimenticato l’utilità di quell’idea e più tardi l’ho utilizzata per realizzare il mio Uten.Silo».

Questo pannello inizialmente era stato chiamato Wall-All (“tutto a muro“) ed era stato messo in produzione dalla Ingo Maurer (in passato noto come Design M), l’azienda fondata dal marito di Becker, il designer Ingo Maurer. Egli investì 250.000 marchi tedeschi della sua azienda per uno stampo a iniezione di metallo del peso di oltre tre tonnellate, “una quantità incredibile di soldi per la nostra giovane società“. Sulla scia di un successo travolgente, la produzione dell’Uten.Silo fu interrotta soltanto nel 1974, quando la plastica perse favore in seguito alla crisi petrolifera. Una versione di dimensioni ridotte, l’Uten.Silo Il, fu prodotta nel 1970 sempre da Ingo Maurer, ma anche questa è stata poi tolta di produzione nel 1980. Nel 2002 Vitra Design Museum ha rimesso in produzione Uten.Silo, e ha Diccolo. come pure una versione in plastica cromata.

A catalogo Vitra,  prezzo da 240,00 a 350,00 euro a seconda delle dimensioni.

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