Il tavolo Marcuso di Marco Zanuso

Le linee eleganti del tavolo da pranzo Marcuso, il suo ripiano di vetro e le sue gambe di acciaio inossidabile lo rendono ancor oggi un mobile di culto. La sua collocazione nella storia del design italiano, tuttavia, è del tutto insolita, sia per la sua creazione del tutto “casuale”, sia per la complessa ricerca tecnologica che rese possibile la sua realizzazione. Dal punto di vista storico, il design di tavoli di vetro e metallo aveva già avuto illustri precedenti: tavoli di questo tipo, infatti, erano già stati progettati da Marcel Breuer, dall’Officina dei Metalli del Bauhaus e perfino da Le Corbusier.

Ma in realtà l’unione di questi due materiali non si era mai potuta definire conclusa, e
disegnarne il telaio di supporto richiedeva spesso un’incredibile sforzo. Fu osservando l’apertura di ventilazione di un’automobile che Marco Zanuso ebbe l’ispirazione a creare un tavolo di vetro e acciaio inossidabile privo di qualsiasi struttura pesante. Tra il 1968 e il 1970 iniziò un programma di ricerca con Zanotta, per valutare in che modo collegare il vetro direttamente all’acciaio inossidabile. Ancora una volta Zanotta seppe mettere da parte qualsiasi immediato tornaconto commerciale a favore della sperimentazione e della promozione di nuovi sviluppi.

Zanotta e Zanuso inventarono e brevettarono un particolare metodo di incollatura che, sotto l’influenza di una luce “fredda“, reagiva con il vetro e l’acciaio in un modo che li teneva saldamente uniti. II risultato finale è una superficie di vetro che appare appena poggiata sulle gambe di acciaio, mentre in realtà è saldamente incollata, in quanto le gambe sono avvitate a dischi di acciaio inossidabile saldati sul ripiano di vetro.

Il risultato tecnologico del tavolo Marcuso fu un’autentica novità per gli anni Sessanta, e la produzione in serie garantì che diventasse un immediato successo commerciale. La sua concezione è stata spesso paragonata a quella di un pezzo di architettura moderna:
come un edificio, è fatto di vetro e acciaio, e la sua struttura e la sua costruzione sono programmaticamente esposte, qualità queste, che gli hanno garantito una produzione che continua ancora oggi.

A catalogo Zanotta, prezzo da 1.500,00 euro.

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