La lampada Bulb di Ingo Maurer

La lampada Bulb è il massimo prodotto da illuminazione della pop Art: è una lampadina dentro una lampadina, e l’involucro esterno altro non è che un’esagerata replica di un oggetto di uso quotidiano. La lampadina interna ha la sommità cromata (per riflettere e diffondere la luce) — ed è posta in un contenitore di cristallo soffiato dal collo in metallo cromato.

La Bulb fu il primo di una serie di oggetti ispirati alla lampadina che Ingo Maurer creò nel corso della sua carriera di designer di illuminazione. «La lampadina è la mia fonte di ispirazione», disse. «Mi ha sempre affascinato, perché rappresenta il connubio perfetto tra industria e poesia».

Nel 1966 Maurer creò Bulb, Bulb Clear e Giant Bulb: tre oggetti ispirati a questa forma, le cui prime versioni si vendettero attraverso il passaparola, e il cui successo fu tale da generare un vero e proprio giro di affari. Dopo gli studi da grafico, e prima di creare la lampada Bulb, Maurer aveva lavorato negli anni Sessanta come artista commerciale. La Bulb, che segnò l’inizio della sua carriera nel campo dell’illuminazione, era un esperimento nato dal desiderio di tradurre in design le idee della Pop Art, un movimento che ispirava Maurer per via del suo interesse verso gli oggetti quotidiani, e dell’abitudine a crearne repliche esagerate e di grandi dimensioni.

A differenza di Lightbulb II, un’opera in bronzo del 1958 con cui l’artista americano Jasper Johns aveva voluto riprodurre una lampadina Edison, le lampadine di Maurer sono sempre pratici elementi da illuminazione. Nel 1963 Maurer aveva aperto a Monaco il suo studio, Design M, oggi conosciuto col suo nome.

La domanda di suoi prodotti da illuminazione fu tale che a partire dalla fine degli anni
Sessanta si dedicò esclusivamente a questo settore. Negli anni Ottanta, il designer si cimentò in sperimentazioni tecnologiche, e la sua ditta si trasformò da studio di design a vera e propria azienda produttrice. L’opera di Maurer è costantemente intrisa di stimoli concettuali, e nasce dalla contaminazione tra arte e design da lui inaugurata negli anni Sessanta.

La Ingo Maurer continua a produrre la lampada Bulb, insieme ad altri prodotti ispirati alla lampadina che rappresentano momenti del dialogo immaginario tra il designer e Thomas Edison, suo ispiratore. Nel 1977 Maurer ha messo a punto l’immagine oleografica di una lampadina, fissandola su un paralume, a cui ha dato il nome Wo Bist Du, Edison? (“Dove sei, Edison?“).

A catalogo Ingo Maurer, prezzo 1.100,00 euro.

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