La poltrona OX di Hans Wegner

Le grandi “corna” tubolari e le dimensioni complessive di questa poltrona, specie se vista di profilo, le sono valse l’appellativo inglese di Ox Chair, “poltrona bue”. In danese è chiamata Pållestolen, letteralmente “poltrona guanciale” o “cuscino”.
Messi insieme, i due nomi aiutano a rendere l’idea della confortevole massa libera
su tutti i lati di questa ampia e comoda poltrona, uno dei design preferiti di Wegner.

Si dice che il modello non abbia precedenti, ma in verità la sua forma riprende la
classica poltroncina a braccioli inglese, uno dei mobili senza tempo molto studiati e rivisitati dai seguaci di Kaare Klint. La poltrona Ox assomiglia moltissimo a una rivisitazione in acciaio cromato e pelle di quella forma tradizionale, e in essa Wegner sintetizzò una serie di idee che avrebbero segnato tutta la sua carriera.

In primo luogo la poltrona era degnata a collocarsi al centro di una stanza lontana da qualsiasi parete, in modo da essere presentata come un oggetto scultoreo a sé stante, da
osservare su tutti i lati. In secondo luogo, e la cosa non sorprende per un designer di mobili, Wegner era attento al comfort; l’imbottitura abbondante ma compatta della poltrona in qualche modo già lo offre, ma Wegner sapeva bene che l’occupante doveva anche essere libero di adottare posizioni di seduta differenti: mise quindi in pratica una confortevole essenzialità di linee, che incoraggia a stare scomposti, sedersi in maniera asimmetrica e a far penzolare le gambe sopra i braccioli.

La poltrona Ox, la cui qualità monumentale domina lo spazio, fu prodotta in abbinamento a una versione più slanciata e più semplice, priva delle protuberanze a corno.

A catalogo Erik Jørgensen, prezzo circa 8.000,00 euro.

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una bellissima ambientazione

 

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