Il Lampadario Cocoon Viscontea dei f.lli Castiglioni

Negli anni Sessanta gli esperimenti di George Nelson basati su strutture a telaio di
metallo per lampadari ispirarono Achille Castiglioni nella produzione di una serie di lampadari decorativi, vere e proprie sculture luminose nelle quali il telaio in filo d’acciaio bianco veniva prima modellato e poi spruzzato in cocoon, una pellicola di plastica polimerica o fibra di vetro filata proveniente dagli Stati Uniti.

Il lampadario Cocoon Viscontea fa parte di questa serie e incorpora luci spruzzate con plastica polimerica, la cui forma è definita dalla struttura metallica.
La carriera di Castiglioni fu fin dall’inizio indissolubilmente congiunta al produttore di lampade Flos, e questa simbiosi divenne una delle tante storie di successo del design italiano.

Nel dopoguerra il designer si concentrò sull’invenzione pura, resa possibile dalla sperimentazione con materiali nuovi come la plastica, la gommapiuma e nuove varianti del compensato. Gli imprenditori desiderosi di trarre profitto da materiati a basso costo erano considerati i datori di lavoro ideali per architetti e designer disoccupati, e Flos non faceva eccezione.

L’azienda aveva già prodotto altri design dei fratelli Castiglioni, ma fu il lampadario Viscontea a renderla famosa per l’uso del cocoon- L’importatore italiano Arturo Eisenkeil aveva cominciato a cercare nuove applicazioni possibili per il materiale e, avendo notato una lacuna nel mercato, decise di collaborare con Dino Gavina e Cesare Cassina per creare la Flos, che avrebbe prodotto sistemi di illuminazione con la fibra di vetro.

L’azienda aveva inizialmente sede a Milano, la città natale di Eisenkeil, e le prime lampade cocoon furono la Viscontea, la Taraxacum e la Gatto, tutte firmate dai fratelli Castiglioni. Il polimero spruzzato come un filo di ragnatela creava una membrana
durevole ma flessibile, a tenuta d’acqua e resistente alla corrosione, alla polvere, all’olio, al gas e perfino a liquidi come l’acido citrico, l’alcol e la candeggina.

Il cocoon, utilizzato per qualsiasi tipo superficie o di materiale, poteva poi essere riconvertito alla forma originale se sottoposto a forti sollecitazioni. Si tratta senza alcun dubbio di un materiale notevole che trova ancora oggi numerose applicazioni, ad esempio per impermeabilizzare i passaggi pedonali o per proteggere soffitti.

La Flos interruppe brevemente la produzione dei lampadari alla scadenza del suo
brevetto per il cocoon, per poi riprenderla nel 2005.

A catalogo Flos, prezzo circa 1.000,00 euro.

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