La Poltrona red e blu di Gerrit Rietveld

La Poltrona rossa e blu è uno dei pochissimi design riconoscibili a livello universale. Priva di qualsiasi precedente diretto, questa sedia è il simbolo stesso della carriera di Gerrit Rietveld, e ne incarna fino in fondo le teorie.

Da un punto di vista concettuale il suo design ebbe un’influenza enorme all’epoca, continuata fino ai nostri giorni. La costruzione della sedia è semplicemente e chiaramente definita dall’incrocio e dalla sovrapposizione di normali parti in legno.

Nel modello originario il legno di quercia non era verniciato, a suggerire quasi
una versione scultorea e ridotta all’essenziale di una poltrona tradizionale. Nel giro di un anno, Rietveld modificò leggermente il suo design e verniciò le varie parti. La geometria e la struttura della sedia venivano a definirsi grazie al colore: il nero era utilizzato per la struttura vera e propria, il giallo era usato per le estremità tagliate dei vari elementi e il rosso e il blu per lo schienale e il sedile.

Il desiderio di dare un senso alla struttura, e di esaminare in che modo essa interagiva con lo spazio circostante, è base della teoria fondamentale esposta nella rivista De Stijl e dal gruppo di artisti e designer conosciuto con il medesimo nome. La poltrona rossa e blu fece parte dell’evoluzione del Cubismo elaborata dal De Stijl in una forma più pura fra belle arti e arti applicate. Quando creò questo suo apprezzato design, Rietveld aveva soltanto 29 anni e aveva iniziato a cercare un design per i suoi mobili che fosse la controparte architettonica del Neoplasticismo, il sistema pittorico bidimensionale.

I suoi esperimenti sarebbero continuati fino a quando nel 1924 egli non raggiunse la piena espressione con il suo lavoro da architetto alla Schròder House, una casa nella quale esterni, interni e arredamento erano pienamente integrati gli uni agli altri grazie al colore e all’impiego delle strutture e dei piani.

La poltrona rossa e blu aveva influenzato moltissimo la composizione strutturale dell’edificio e la definizione dei volumi interni spaziali e definiti dal colore. La sedia Rietveld è sempre stata un punto di riferimento fondamentale nel design dei mobili e delle arti applicate, come pure del loro insegnamento. Quantunque prodotta con discontinuità fino a quando Cassina ne fece una riproduzione su licenza, questa sedia è realizzata ancor oggi, segno della sua importanza e dell’influenza che ha avuto nella storia del Modernismo.

Si dovrebbe infine notare che la poltrona rossa e blu, in questo caso rivelatrice di una teoria, è spesso stata scambiata per l’incarnazione simbolica dei rigidi livelli di comfort offerti dall’arredamento modernista.

A catalogo Cassina prezzo 2.380,00 euro.

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