Il decanter Surcouf di La Rochère

Il processo di ossigenazione del vino rosso è noto da secoli. I requisiti di design necessari a qualsiasi decanter devono permettere alla massima quantità di aria di raggiungere la più ampia superficie di vino, consentendo lo sprigionarsi degli aromi e l’esaltazione del sapore. Più ampia è la superficie di vino esposta, più efficace sarà il processo.
La forma a bulbo del decanter Surcouf soffiato a bocca, con collo esile e allungato che
conduce a una pancia ampia e svasata, risponde a questa necessità.

Il contrasto sorprendente tra collo diritto e corpo tondeggiante, frutto comunque di una funzione puramente meccanica, distinse il modello dai decanter più antichi. In precedenza i decanter da vino presentavano una linea maggiormente fluida e armoniosa tra le varie componenti, molto più simile alla forma di una bottiglia tradizionale. L’abbinamento di efficienza e modernità del Surcouf in cristallo l’ha reso il decanter prediletto dai sommelier professionisti e amatoriali.

La sua linea spesso copiata è divenuta oggi familiare, e le interpretazioni del suo design sono presenti sui cataloghi della maggior parte dei produttori di oggetti in vetro e cristallo. Il decanter Surcouf fu inaugurato in occasione della famosa manifestazione per la degustazione di vino in Borgogna, la Saint Vincent Tournante.

I mastri vetrai di La Rochère decisero di non realizzare un tappo, scherzando sul fatto che la loro caraffa era fatta per essere svuotata: ecco perché manca una chiusura.
Il curioso nome del decanter, che offre una capacità impressionante di 150 cl, fu preso in
prestito da una delle più famose navi francesi. All’inizio della seconda guerra mondiale, il Surcouf era infatti il sottomarino più grande del mondo, di proprietà della Marina Militare francese, e offriva un’ampia stiva.

Il paragone tra la forma del sottomarino e quella del decanter diede vita a un parallelo interessante e a una storia ricca di aneddoti, Oltre a metodi per la produzione in serie decisamente più moderni, La Rochère utilizza ancora il metodo di soffiatura a bocca del vetro, risalente al 1475.

A catalogo La Rochère prezzo circa 90,00 euro.

 

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