L’orologio Ball di George Nelson e Irving Harper

In seguito alla devastante irruzione del nucleare nel nuovo mondo, durante la seconda guerra mondiale, una grossa ombra era calata sullo stile di vita americano: la generazione del dopoguerra era ottimista ma piena di ansie.

Questa considerazione fu un dato di partenza per George Nelson e il suo team di designer, decisi ad affrontame le conseguenze, prendendo atto al contempo di come l’opinione pubblica fosse stata plasmata dalla fredda mano del Modemismo.

L’orologio Atomic, o Ball, “palla”, e la quintessenza del loro approccio.

Disegnato nel 1947 e prodotto dall’Howard Miller Clock Company, divenne l’icona degli anni Cinquanta prima che il sogno americano perdesse tutto iflsuo splendore.

Nella sua versione originate, l’Atomic presentava un centro di ottone dipinto di rosso dal quale si irradiavano dodici raggi identici, sempre di ottone, alle cui estremità figuravano palline di legno dipinte anch’esse di rosso a indicare le ore.

Le lancette nere erano caratterizzate alle estremità da forme geometriche: un triangolo per I’ora una ellissi per i minuti.

La struttura aperta dell’orologio e l’ombra che esso gettava sulla parete creavano una molteplicità di configurazioni a seconda dell’uso che l’utente ne faceva.

Proprio per questo col passare del tempo questo orologio divenne uno dei più famosi e più interpretati accessori domestici del periodo.

Il suo design si riteneva rappresentasse la struttura molecolare dell’atomo, in una sorta di tentativo di pacifica rappresentazione dell’energia nucleare.

Completamente privo di numeri o di altri segni convenzionali, riflette uno stato metafisico nel quale il tempo passa senza riferimenti.

Che questa fosse realmente l’intenzione del designer quando lo ideò è tema di congetture, come del resto anche il fatto che sia stato lo stesso Nelson a disegnarlo.

Nel suo libro intitolato The Design of Modern Design, Nelson nega che lui o il suo socio Irving Harper abbiano progettato l’orologio: nelle stesse pagine ricorda però che il progetto apparve su un rotolo di carta contenente alcuni suoi disegni accanto a schizzi di Harper, Buckminster Fuller e Isamu Noguchi, buttati giù durante una serata fra amici, fra grandi bevute e accese discussioni su come dovesse essere un buon orologio.

La tesi di Nelson è che il disegno porta inconfondibile le caratteristiche del tratto di Noguchi e delta sua mentalità anche se comunemente la sua ideazione è attribuita a Irving Harper.

Rimesso in produzione da Vitra, l’orologio Atomico e oggi disponibile in bianco, in faggio naturale o in versione multicolor ad un prezzo di 274,00 euro.

una ambientazione

 

nell’edizione legno naturale

RispondiAnnulla risposta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.