La bottiglia Campari di Depero

La bottiglia a cono del Campari Soda fu disegnata dall’artista italiano Fortunato Depero nel 1932 ed è diventata il simbolo stesso del marchio Campari. Simile per forma al filamento interno di una lampadina o ad un vulcano in miniatura questa bottiglia ha un design del tutto inedito e considerevolmente diverso dalla forma delle bottiglie tradizionali, usate per contenere la linea principale di superalcolici a base di erbe della Campari.

Questa bottiglia testimonia anche il caratteristico uso da parte di Depero di forme geometriche decise e di colori forti, in questo caso il rosso rubino della bibita in essa contenuta.

In effetti, la bottiglia trasparente di Depero, usa il proprio contenuto a mò di vernice, realizzando di conseguenza al meglio il sogno di qualsiasi marketing manager, ovvero mettere il prodotto (in questo caso letteralmente) al centro del design.

In definitiva è il rosso Campari ad aver dato particolare importanza alla forma della bottiglietta allineata sulle mensole dei negozi.

Il successo del suo design per la bottiglia del Campari rimane principalmente merito del genio commerciale di Davide Campari, che chiese ad artisti quali lo stesso Depero di creare alcuni manifesti pubblicitari che reclamizzassero le bevande della sua azienda.

Le uniche direttive che Campari impose agli artisti erano che i manifesti utilizzassero colori semplici e che mettessero in vista il marchio, con la massima naturalezza possibile.

Da molti punti di vista Depero seguì queste direttive, per cui è probabile che in origine la campagna di marketing della Campari abbia contribuito a rendere il packaging di Depero immediatamente riconoscibile come design rappresentativo, ma è pur vero che la bottiglia in sé continua ad essere un oggetto che ispira per la propria particolarità.

Nel 2002 Raffaele Celentano ha creato per Ingo Maurer una sorta di paralume costituito da dieci bottiglie di Campari piene fissate l’una all’altra su un supporto circolare.

Curiosamente, il suo design si basava sugli stessi principi che erano stati al cuore del prodotto originario di Depero: una figura geometrica decisa, un’inclinazione ottenuta con le partii inclinate delle bottiglie, un colore forte, il tutto ottenuto unendo le rosse bottiglie a una semplice lampadina.

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uno dei manifesti di Depero per Campari
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L’omaggio di Ingo Maurer alla bottiglia di Depero
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In versione lampada da tavolo sempre opera di Ingo Maurer
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