Specchio specchio delle mie brame…

Gli specchi sono attraenti: si trovano in ogni casa e in ogni edificio dotato di un bagno, pubblico o privato che sia.

Occupano uno spazio rilevante sulle pareti, e quando ci si trova davanti si presta attenzione a quello che si vede.

Un accessorio indispensabile, immutato da anni, da millenni.

I primi specchi, realizzati nell’antichità, erano semplici lastre di metallo, spesso di argento, rame o bronzo, perfettamente lucidate fino a riflettere un’immagine.

I nostri antenati dovevano guardare la propria immagine riflessa in uno specchio d’acqua.

La svolta venne a Venezia, nel XIV secolo, dove si iniziarono a fabbricare i primi specchi, unendo una lastra di cristallo lucidato con fogli di stagno o mercurio: un processo costoso e complesso, lo specchio era un gadget di lusso, riservato a pochi. Poi, nel XIX secolo, un nuovo processo di produzione (l’argentatura) ha reso lo specchio un articolo di massa. Da allora, tuttavia, non è praticamente più cambiato.

Ma nel design quali sono gli specchi che hanno lasciato il segno fino ad ergersi ad icone?

Ne ho selezionati tre:

LES GRANDS TRANS-PARENTS – Cassina

È uno specchio firmato da Man Ray nel 1934 con la frase “les grands trans-parents”.

Una frase davvero enigmatica, perché non ha un senso vero e proprio e anche Man Ray non gliela ha voluto dare: “grands parents” significa nonni ma queste due parole sono separate da “trans” che se unita a “parents” prende il significato di trasparente.

Alla fine, come ogni opera d’arte, ognuno dà il proprio significato, e penso sia stato proprio questo l’intento di Man Ray.

E’ sicuramente un gioco di parole al quale io ho dato questo significato: il “grande” è “trasparente”, cioè che le cose più ovvie spesso sono invisibili agli occhi.

E’ uno specchi veramente importante, con larghezza di oltre 91 cm e una altezza di 181 cm.

Prezzo poco più di 1000 euro.

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una ambientazione per lo specchio di Cassina
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arredamento tutto Cassina

 

ULTRAFRAGOLA – Poltronova

Premetto: lo adoro.

Disegnato da Ettore Sottsass nel 1970, entra subito in produzione. E’ un omaggio alla donna, alla seduzione e alla vanità, è un oggetto  profondamente evocativo di mondi erotici; lo è nel colore, nel nome, nelle forme sinuose.

Ultrafragola è l’unico oggetto entrato in produzione tra i famosi Mobili Grigi disegnati nel 1970 per Poltronova, una camera da letto ed un soggiorno completi, di cui furono prodotti solo i prototipi. Questi mobili, mono-materici, in plastica, bianchi o grigi, illuminati da luci al neon dai colori acidi, si contrappongono, come risposta provocatoria, allarredamento borghese, e quindi alla cultura borghese, che lo spirito seventys vuole scardinare.

Si ispira a Lewis Carrol e al suo romanzo Alice in Wonderland, lo dimostrano anche le dimensioni di cm 100 x cm 195 di altezza, proprio come una porta da cui oltre passare.

Si caratterizza per la sua imponente struttura, composta da cornice termofonata in materiale plastico opalino con luce al neon rosa.

Prezzo circa 5000 euro, ma quotazioni in forte ascesa in quanto sembra uscito di produzione.

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iconico e…
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…irriverente

 

ADNET – Gubi

Adnet è uno specchio di rara eleganza, disegnato da Jacques Adnet, nel 1950, architetto e designer francese del XX secolo.

Lo specchio Adnet GUBI è davvero caratteristico e sinonimo di lusso, con suprema attenzione al dettaglio. Adnet GUBI, viene tutt’ora realizzato fedelmente come negli anni cinquanta, utilizzando ancora il cuoio per la cinghia e rifinendolo a mano in Italia rispettando i criteri di ecocompatibilità.

Lo specchio Adnet GUBI è stato fra i primi prodotti d’arredo ad essere realizzato incorporando vetro e metallo, ottenendo un prodotto di altissima qualità: il top del lusso.

Oltre alla pelle e ai dettagli in ottone, lo specchio è anche unico grazie alla cinghia che lo tiene, che è direttamente proporzionale alla dimensione dello specchio.

Adnet GUBI, viene realizzato in tre misure per la versione rotonda (Ø 45, 58, 70 cm) e in tre misure per la versione rettangolare (H 70 cm x L 48 cm / H 115 cm x 70 cm / H 180 cm x L 70 cm), entrambi in due colori: nero e tan (cognac).

L’Art Deco è uno stile di design eclettico e artistico che nasce a Parigi negli anni venti e fiorì internazionalmente durante gli anni trenta, malgrado la seconda Guerra mondiale. Jacques Adnet è un disegnatore di mobili noto soprattutto per il suo design Art Deco modernista e icona del Modernismo francese. Conosciuto per il suo design avanguardista. Nel 1950, Adnet si mise in società con la casa di moda francese Hermes, dove lui sviluppò una collezione di mobili rivestiti in pelle ed di accessori interni come lo specchio Adnet GUBI.

Viene fornito con un apposito chiodo filettato in ottone e nella parte bassa retrostante, lo specchio è dotato di una potente calamita. Questa calamita fa forza su una rondella che deve essere fissata l muro con una rondella. In questo modo lo specchio aderisce perfettamente al muro tanto da sembrarci incollato.

Prezzo a partire da 700 euro.

 

 

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